Archivio per ottobre 2009

Se vuoi andare, vai!

Bene, non sono ancora certo di poter festeggiare, anche perchè non so quanto ne valga la pena, ma devo dire che sono contento. Oggi, anche se in maniera non ufficiale,sempre meglio lasciare qualche porta aperta, il buon Rutelli ha manifestato dei dissensi e ci sarà una possibile scissione dal PD. Non mi illudo che porti dei miglioramenti e una maggior credibilità al PD ma è già un buon segno. Se il PD ha perso la città di Roma è proprio perchè ha ricandidato Rutelli, non rendendosi conto che il personaggio era impresentabile. Non voglio sminuire Alemanno, che sicuramente è una persona che merita rispetto, quello che il PD candidandolo non gli ha dato.

Certo analizzando con un minimo di distacco la scelta, ieri, avevo iniziato a pensare politicamente che la scelta della scissione potesse essere collegata a quanto emerso dalle primarie, ossia l’elezione profetizzata di Bersani. Invece cosa scopro oggi? Che Rutelli ha esternato i suoi pensieri alla presentazione del suo Libro intitolato, casualità della vita e delle scelte, “La Svolta”. Allora mi rendo conto di come voglia utilizzare questa sua scelta, pensata e studiata chissà da quanto tempo, di lasciare il PD per riformare la Margherita o qualche cosa di simile assieme a Casini. Conclusione per Il PD ? mi auguro che possano allentarsi le inutili pressioni ecclesiatiche guadagnando un pò di laicità.

Per il titolo del post si ringrazia Tony Cucchiara:)

Povero piccolo uomo

Berlusconi ha preso la scarlattina

Povero Piccolo Uomo

Libertà di stampa

Leggo adesso sul corriere:

WASHINGTON – Il direttore di Repubblica, Ezio Mauro, ha ricevuto dalla Harvard Kennedy School e dalla Nieman Foundation for Journalism at Harvard un encomio per il ruolo svolto dal quotidiano “in un momento di grave pericolo per la liberta’ di stampa in Italia” si legge nella motivazione. (RCD)

Complimenti.

Una Speranza Per il Futuro

Rutelli :” Con Casini e non da solo”

Perdere questi pezzi è, forse,  l’unica speranza per il PD!!

Ad Alba fino al tramonto

tartufoDomenica è stata proprio una bella giornata. Siamo partiti presto, ma non troppo, il cambio d’ora è stato proprio un grande aiuto. Siamo arrivati a La Morra e abbiamo incontrato un gruppo di amici. Ci siamo soffermati un pò a guardarci questo bel paesino immerso nelle langhe poi anche la giornata ci ha aiutato, ci saranno stati forse 20° e si stava bene.

Il paesaggio della langhe con queste condizioni climatiche ti lascia quasi senza fiato, le viti forniscono diverse sfumature, esaltate anche dal sole che ne amplifica i colori. Le prime due ore della giornata sono passate così, in ammirazione.Verso l’una (che poi erano le due) abbiamo iniziato a sentire i morsi della fame, qualcuno si lamentava di essere in ipoglicemia, ma era tardi. Gli agriturismi in zona non offrivano cibo e non restava che azzardare un ristorante in centro, cosa di cui non avevo voglia, non potevo rischiare di mangiare una pizza. Così ci separiamo e ci mettiamo in cammino per Alba, dove arriviamo per le due. La cittadina era piena di gente, ma si poteva ancora camminare ed iniziamo ad esplorare le vie direzione duomo (da bravi turisti). Il mio naso inizia ad andare in saturazione preventiva, sentivo odori differenti, forse accentuati dalla fame. Arrivati al Duomo, come un segugio inizio a fare sniff sniff ed arrivo alla metà. Uno stand che arrostiva carne, proprio ad un angolo della piazza del duomo. Leggo i vari piatti del menù e ci poniamo la fatidica domanda: “cosa prendiamo?” La scelta era ardua, alla fine decidiamo per un pò tutto un piatto misto ed un piatto di tagliata (eccezionalemente morbida anche se un pò troppo cotta). Il piatto misto aveva un salame cotto saporito e speziato, delle salsicciette ben cotte. Ma la sorpresa era la carne cruda, tagliata al coltello (o meglio battuta) condita in maniera gentile, semplicemente con olio (buono) sale limone e pepe, tutto accompagnato da alcune fette di pane. buon pane che è fondamentale.

A pancia piena ho iniziato a guardare Alba, girando per le bancarelle più meno turistiche, alcuni erano dei presidi ed ho avuto modo di assaggiare tante, troppe cose, e ne ho pure comprate:). Delle provoline col cuore di burro, che sono poi state la mia cena. Buone, il cuore di burro veniva utilizzato proprio per la conservazione del burro fino al secolo scorso. Girando ho anche comprato, non potevo esimermi, un tartufo bianco d’Alba da 8 gr con l’affetta tatrtufo, 4 salamini al tartufo, due fette (da 300 gr l’una) di formaggi stagionati, delle nocciole sgusciate sottovuoto, una bottiglia di grappa di brachetto, morbida e “tradimentosa” (perchè assaggiandola non sentivi i 42°), dei peperoni, un preparato per la “bagna cauda” e non credo altro.

La giornata è passata quasi senza che me ne sia accorto. Solo il sole mi ha aiutato, anche se un pò troppo presto, ha iniziato la sua discesa verso le 5 pm e già alle 18 non c’era già più luce. La stanchezza mi ha colpito di colpo verso le 7. Salutati gli amici mi sono rimesso in macchina sulla via del ritorno alle 21 eravamo già a casa a pezzi ma soddisfatti.
Conclusione ? Ho scoperto il Piemonte… che sono certo che mi darà soddisfazioni anche in futuro.

Hai capito il buon Marrazzo.. anche a lui gli piace u …

HomerCosa dire? Alla fine pure lui è uomo! Non che voglia giustificare un comportamento di un uomo sposato, ma secondo me lo ha fatto per rispettare la par condicio, avrà pensato ” nel PDL le escort, cosa ci possiamo inventare per fare più clamore e guadargnare le prime pagine dei giornali, visto che delle primarie non parla nessuno?” Il tutto mentre girava per le vie di Roma a bordo delle sua auto blu, una Fiat…
Lapoteosi!

(Nota seria: almeno lui si è autosospeso)

Segnalazioni Politiche

On. Mastella: “Ho solo segnalato i bisognosi!”

Caro Onorevole,credo che lei non possa capire. Magari lei ha segnalato solo i bisognosi, e non chi le ha promesso voti, ma il problema è proprio questo. Non si devono segnalare i bisognosi, dovrebbero andare avanti le persone che hanno i mezzi ed i meriti per poter andare avanti. La “meritocrazia” tanto sognata in Italia rimarrà una lontana ed irrealizzabile utopia se permangono tali “segnalazioni”.

Mastella:”Io e la mia famiglia siamo persone perbene. Abbiamo le mani pulite, pulitissime. Mai una lira in tasca!”

Ma a EURO come siete messi?

Cosa scelgo: fisso o ‘fessibile’?

Adesso ci saranno i soliti noti che si dividono tra fisso o flessibile dicendo come sempre tutto e niente.

Personalmente non credo che la soluzione sia nel posto fisso, ma non è corretto dare tutte le colpe italiane al posto flessibile. Il problema di fondo è aver preso un modo di comportamento ed averlo provato ad inserire in un contesto che non lo poteva ammettere.
Infatti l’idea della flessibilità può essere valida ma va contestualizzata. La flessibilità potrebbe avere dei vantaggi economici: ti faccio un contratto flessibile, hai dei rischi, ma il vantaggio è una retribuzione maggiore! Invece viene vista come un iter per raggiungere il posto fisso, che è proprio andar contro l’idea stessa della flessibilità. Si dovrebbe puntare su ammortizzatori sociali (al momento inesistenti), sussidi agli studenti meritevoli, corsi di formazione, e tante altre utopie, almeno in questo paese.

La flessibilità italiana, posto che esista, è demandata esclusivamente al lavoratore dipendente, mentre il datore di lavoro può approfittare della sovrabbondanza di richiesta. Con la scusa, perché in parte lo è, della difficoltà di licenziamento, le società con cui ho avuto a che fare erano più che scrupolose in fase di selezione, e raramente si prendevano la briga o il rischio di assunzione a meno di non aver la certezza di un immediato ritorno economico. Prima di assumere una persona, si viene sottoposti ad una miriade di colloqui che spesso si protraggono nel tempo anche per svariati mesi. Io in prima persona sono stato il soggetto di un percorso di selezione presso una società di consulenza che prevedeva quanto segue.
Primo colloquio conoscitivo, in cui mi raccontavano quanto era bella l’azienda e che cosa facevano, e mi descrivevano anche l’iter burocratico da seguire per finalizzare l’assunzione. Sarebbe seguito un secondo colloquio conoscitivo ma tecnico! Sarei stato valutato tecnicamente per valutare la mia duttilità e la possibilità di essere posizionato presso un cliente. Successivamente un terzo colloquio con il cliente per “vendermi” presso il cliente. Una volta ottenuto l’OK del cliente avremmo effettuato un 4° colloquio per discutere il contratto di assunzione, che sarebbe poi stato formalizzato in un 5° colloquio. Facevo prima a scrivere l’iliade…

Il senso

MafaldaCerte volte non si crede alle parole. Certe volte le parole ti danno uno schiaffo che non riesci a reggere o che comunque ti lascia il segno, ti fa pensare. Ti interroghi sulla vita e sulla sua esistenza, ti chiedi se esiste Dio e che ci sta a fare se permette simili eventi.
Ti sembra impossibile che possa accadere qualcosa che è già accaduto e fatichi a realizzare un fatto certo. Ti guardi in giro, leggi la mail, controlli lo stato sulla chat ed è grigio. L’immagine rimane lì, non sai se rimuovere quel contatto. Come se rimuovere il contatto equivalga a spegnere speranze, inutilmente accese. Ma poi pensi che si deve andare avanti che poteva accadere in 1000 modi differenti, che bla bla bla. Ma non è corretto. Non è giusto.

Improvvisamente realizzi quanto accaduto. Nasce la domanda, la domanda stupida, “perchè?”. Anche se nel momento in cui ti chiedi perchè sai che la risposta non serve, non serve a te, non serve a nessuno, non serve a cambiare niente. Non è neanche una consolazione, forse è solo un palliativo ma è l’unica domanda che riesci ancora a chiederti.

Ciao

Vaticano SRL

Il Cardinale Barragan: «Obiezione di coscienza»!

Persa ennesima occasione di stare zitti, forse inizia a rodere l’ora di religione “alternativa”.

Brunetta: “L’assenteismo sta tornando”

Ma se iniziassimo a contare le assenze in parlamento?

riducendo gli stipendi degli assenti ovviamente…

Chi è Roberto Saviano??

RobertoSavianoLa domanda provocatoria non ammette una risposta univoca. Roberto è forse più definizioni allo stesso tempo e dipende, relativisticamente parlando, da quale sistema di riferimento si utilizzi per dare una risposta.

Chi è Roberto Saviano per la stampa?

Un autore di successo. Un personaggio che con un solo libro, dall’impatto sconvolgente, ha denunciato un sistema, un modo di fare, un comportamento, un mercato internazionale, uno stato “camorra” di fatto all’interno di stati realmente esistenti che non rispetta le regole.

Chi è Roberto Saviano per alcuni italiani?

Un eroe, un pazzo che va contro il sistema in cui vive, contro il sistema in cui è cresciuto, contro un sistema che non sopporta più, contro un sistema che vuole cambiare, contro una terra che ama profondamente e per tale motivo è disposto a metterci la faccia, a mettere in gioco la sua vita e la sua stessa esistenza perchè crede profondamente nella sua terra, nella sua nazione.

Chi è Roberto Saviano per “LORO”?

Un impostore. Un vile che sputa menzogne nel piatto il cui mangia, un essere spregevole che diffama la sua terra, un porco che si è arricchito a scapito della campania. Un contaballe. Un infame. Un “Buscetta“. Un morto che cammina.

Chi è Roberto Saviano per me?

La mia idea di Saviano è mutevole. Nasce con la lettura di un libro, noto a tutti, Gomorra.
Ho letto il libro con enorme sofferenza. Non per la scrittura utilizzata, ma per ciò che c’era scritto. Ho dubitato. Ho seriamente dubitato che quello che veniva raccontato nel libro fosse la realtà, ho pensato fosse una mirabile invenzione della mente dello scrittore che ha portato a questo ragazzo quasi sconosciuto popolarità, visibilità,  fama e denari, anche a costo di un minimo di libertà.
Poi, un sera, lo vedo a “che tempo che fa”. Racconta e parla della manipolazione dei giornali locali, racconta della sua vita, racconta di come vengano screditati i presunti eroi uccisi dalla camorra, gettando dubbi sulla vita passata di tali morti, mostra foto di morti ammazzati, sparati, e chi c’è nelle foto che guarda? Sono dei bambini. Che si abituano alla morte, al sangue. Parla con stupore delle lettere di alcuni mafiosi che vengono pubblicate su alcuni giornali locali, mi chiedo anche io come. Mostra anche una frase in risposta a tale lettere “Signor Schiavone la ringrazio per la stima”. Frase che si sommenta da solo. E continua a raccontare fatti, mostrando anche le prove di ciò che racconta.

Ascolto in religioso silenzio e penso. Lo guardo, è poco più di un ragazzo. E’ del ’79, è un anno più piccolo di me, addirittura più piccolo di me. Lo guardo mentre abbraccio la mia ragazza. Mi chiedo se lui avrà mai una ragazza, se avrà la possibilità di conoscerla casualmente, come è successo a me. Pensavo a quello che avevo fatto la sera prima, a quel ristorantino che avevo scoperto dietro la stazione Garibaldi, alla gita in moto che avevo fatto sul Trebbia, al pomeriggio di domenica trascorso a giocare alla playstation a casa di un amico, all’aperitivo all’Hora Feliz trascorso ridendo e parlando del più e del meno, alla spesa che dovevo fare al supermercato, alla burrata fresca che avevo trovato al mercatino vicino casa, al film che avevo visto a cinema, alla passeggiata in Corso Buenos Aires, alle spese condominiali da pagare, alle prossime ferie per andare a casa, a mio fratello, ed a tante altre cose banali, normali, naturali. Delle quali non noti l’importanza, l’essenza, il loro essere fondamentali se non nel momento in cui non puoi più farle. Nel momento in cui ti rendi conto che per essere a posto con un tuo ideale devi rinunciare ad altro. Qui mi rendo conto di chi è Saviano per me.

Chi è Roberto Saviano per lo stato Italiano?

Questo proprio non so lo, non riesco ad immaginarlo. L’ipotesi che circola in questi giorni riguardo la sospensione della scorta mi fa pensar male. Mi rendo conto che la scorta potrebbe non servire, ed abbiamo esempi tristemente famosi nel recente passato, ma almeno è un deterrente.

Quello che però posso immaginare è quello che sarà Saviano se la memoria di ciò che ha fatto e detto dovesse svanire o essere offuscata. Sarà un altro Falcone, un altro Borsellino, un altro Peppino Impastato… e non potrei accettarlo.

La giusta importanza

coofcoofIn questi giorni siamo stati bombardati da notizie di ogni tipo, da dichiarazioni più o meno rivoluzionarie, politici che dichiaravano di essere in guerra o minacciavano di andare in guerra. Parole che ritengo non debbano essere usate per nessun motivo. La guerra, anche la più “giusta” (ammesso che possa essere associato Giusto accanto a guerra) porta morte e distruzione, e visto il passato sarebbe il caso di sorvolare.

Si è parlato anche di “sputtanamenti” dell’Italia, dovuti ad alcune malelingue, identificati mirabilmente in Repubblica, nei giornali stranieri, nella consulta, che sembrano tutti essere comunisti, anzi di sinistra (modernizzazione del termine “comunista” ormai inflazionato). Anche qui personalmente sorvolerei, perchè per sputtanarci, siamo già bravi da soli, e lo facciamo benissimo da anni, senza che ci sia il bisogno che qualcuno lo faccia per noi, al più, gli altri, raccontano fatti.
Si è parlato , giustamente, del ruolo delle donne nella società di oggi, della mobilitazione dovuta alle esternazioni maschiliste ed offensive, che offendono anche me, che le donne le amo tutte, ed una in particolare.
Si è parlato dei mondiali, l’Italia è riuscita a qualificarsi e di tante altre notizie minori.

Quello che mi mette tristezza è la superficialità con cui è stata trattata una notizia che reputo importante.
La “Nave Dei Veleni“.
Un pentito di mafia, Francesco Fonti, descrive una nave. Dice dove è stata affondata. Cosa contiene. La nave viene trovata esattamente nel punto indicato. Si parla di altre navi inabissate nei fondali calabresi, addirittura una trentina, posto che non sia la punta di un iceberg e che non siano molte di più. Forse sono morti degli innocenti, come la giornalista del tg3 Ilaria Alpi ed il suo operatore Miran Hrovatin, sicuramente moriranno altri innocenti in un futuro non certo roseo grazie a qualche tumore e/o leucemia; a Paola si riscontra un numero di incidenze tumorali superiore alla media nazionale, vorrà pur dire qualcosa.

Tale notizia doveva essere enfatizzata, doveva portare ad interventi puntuali e decisi dello stato e della magistratura per identificare i colpevoli, doveva screditare ulteriormente il ruolo delle organizzazioni criminali in Italia, doveva essere una notizia “gridata”.
Ma soprattutto doveva suscitare una mobilitazione popolare. Gli assassini che compiono tali azioni, giocano con la vita di tutti noi, ma nessuno sembra accorgersene. Forse è meglio vedere il capezzolo di Belen che spunta da un vestito che non lascia nulla all’immaginazione, si c’è più audience, tanto per la raccolta fondi ci pensa Win For Life.

ma va’ là…

L’indovino

IndovinoAdesso mi sbilancio, anche se non più di tanto e tiro ad indovinare il futuro.

Iniziamo con una premessa, o meglio, con un modo di fare che ritengo sia indicatore della scena che voglio descrivere. Se io sostengo con forza che fino a pochi mesi fa avevo i capelli lunghi, e magari rasta, chi mi conosce da tanto, capisce che si tratta di una bufala, ma chi mi conosce da poco tempo, può erroneamente pensare che ho iniziato a perdere i capelli e per tale motivo li ho tagliati a zero. Io sostengo quindi una bufala enorme con convinzione, fin tanto che nella mente dei più distratti diventa una possibile realtà. Ho fatto realmente la prova in ufficio. Risultato? Dopo un paio di giorni, mi si avvicina un collega e mi chiede: ” Ma non ti davano fastidio i rasta quando ti facevi la doccia?”.

Adesso cambio. Nei giornali di questi giorni, post Lodo Alfano, si sente dire dal presidente del consiglio che lui è stato eletto dal popolo, scelto dal popolo, per questo lo si deve considerare, quasi, “super pares”.

Io, credo sia chiaro, non ho una gran simpatia nei confronti di Berlusconi, ma devo ammettere, che tutto è fuorché stupido.
Quindi sicuramente conoscerà la differenza tra Repubblica Parlamentare, Repubblica Presidenziale e/o Repubblica Semi-Presidenziale.
Chiaramente noi siamo una repubblica Parlamentare ed anche se non lo ricorda, lui ha chiesto la fiducia al parlamento per diventare premier; NON viene eletto il presidente con voto popolare come in USA, caso di Repubblica Presidenziale, e non siamo neanche in una repubblica semi-presidenziale, come in Francia.

Allora perchè continuare ad affermare che LUI (l’eletto) è stato scelto dal popolo quando si tratta chiaramente di un’affermazione falsa e tendenziosa?
Le conclusioni uniche che posso trarre sul suo futuro modus operandi sono quelle di porre, nei prossimi giorni, l’accento sulle limitazioni della sua posizione, lui con le mani legate per le pressioni ingiuste dei giudici comunisti, sull’impossibilità di operare per il bene della nazione, screditando chi lo attacca (“la Stampa estera sta sputtanando me ed il paese“).  Obiettivo? Dimostrare nei fatti che LUI è limitato nell’azione di governo, ristretto da inopportune pratiche burocratiche, costretto a chiedere l’approvazione parlamentare per azioni fondamentali, etc etc.
Ovviamente cosa non vera, ma non ha importanza, basta far credere che lo sia (come per i rasta).
Allora cosa si potrà fare una volta assodata l’impossibilità di modifica dell’articolo 3? Quali potranno essere le future mosse per l’esecutivo?

Una volta millantato un nuovo consenso popolare, anche solo televisivo, per poter chiedere al popolo la trasformazione della repubblica (verso un semi-presidenziale o presidenziale, non c’è differenza), si manda in onda un bel lavaggio del cervello mediatico e si avrà anche in Italia una nuova democrazia, con maggiori poteri, un nuovo Eletto ed un futuro più roseo.

Paura? Io si.

Crescita Politica

Il TAR del Lazio boccia la riforma delle Gemini, il commento:

I giudici un ostacolo
al varo delle riforme

Sta studiando…

Schizofregnacce politiche

silviofreniaSB:”La maggior parte dei giudici è di sinistra!Non ci ho mai creduto perché una Corte Costituzionale con 11 giudici di sinistra era impossibile che approvasse tutto questo

IO:Ma certo,ha perfettamente ragione, quindi se  sostieni ciò potrei dire che i vigili che mi fanno le multe sono fascisti, o anche comunisti, mi va bene, basta etichettarli. Basta che io sia in grado poi di trovare un giudice di destra… Magari mi dai il nome di quello che avete messo a Bari?

“che poi si sa da che parte sta”.

IO: “sai che la pensiamo allo stesso modo??? sono esattamente le parole che mi sono passate per la testa quando firmava lo scudo fiscale”

SB:”La stampa per il 72% è di sinistra”.

IO: Caro, non è mica un problema mio? ti ricordi ne avevamo parlato la week 18, e ti avevo detto di investire maggiormante nelle HR, tu hai investito effettivamente, ma non come intendevo io… io parlavo di colloqui di selezione durissimi, tu hai inteso  altro … che ti devo dire… rivedi il management dei tuoi giornali!!!
(ti va anche bene, è di moda far saltare la testa a qualche manager, puoi dire che è per la crisi…hummm anzi no… hai detto che la crisi non esiste… vabbè dai inventa una cazzata che sei fortissimo)

SB:”e’ un Complotto”

IO: “lo so, lo sostenevo e ti appoggiavo anche quando ti interrogavano di storia alle medie ricordi? dicevano che era per il cognome che iniziava con la “B”, ma secondo me era una “scuola cattocomunista”

“Queste cosa qua a me mi caricano, agli italiano gli caricano, viva l’Italia, viva Berlusconi”

IO: questa frase non l’ho capita. Mi vuoi dire qualcosa? devo interpretare, mumble… mumble… mumble…  gli italiani, inizi a parlare in terza persona di te stesso,è un pò sgrammaticata … HO CAPITO!!!

Vai da Biscardi lunedì!!! Al processo..

ILLEGITTIMO

Il lodo Alfano è illegittimo.

Oltre ad una puntata speciale di Porta a Porca, cambierà realmente qualcosa?

Non avrei dormito

Rientro dal lavoro, TG delle 18.30 su RaiDuce.

Notizia importantissima:
Martin Palermo fa un gol di testa da 45 metri!!! Fanno vedere il video per ben TRE volte, mostrando quindi diverse prospettive dell’azione di gioco.

Grazie, non sarei riuscito a dormire senza tale notizia.

Oggi poi, non c’era altro di cui parlare.

Quoque tu?

GiorgioImpotenza, incapacità di opporsi allo status quo. Questo è ormai diventanto l’emblema della vita degli italiani, ricorrere a favori o richieste anche solo per ottenere quello che è un tuo diritto. Dall’ultimo nella scala sociale fino , ahimè, al presidente della repubblica.

“Di cosa ti lamenti per la Salerno-Reggio, lo sai che tanto c’è gente che ci mangia! è così, e lo sarà sempre”
“Non si può far niente per i morti sul lavoro, tanto ci saranno sempre quelli che fanno lavori in nero e non in sicurezza”
“é inutile che ti presenti a quel concorso, tanto senza una raccomandazione non entrerai mai, i nomi si sanno già!”
“Rassegnati non potrai mai fare carriera, Tizio è di CL, Caio è amico del Sen. del PD, e Sempronio poi, quello è del PDL”
“Non mi prenderanno mai come ricercatore,non faccio neanche il concorso, Il Professor Rossi vuol dare il posto alla Tizia”

Per ultimo:

“Non firmare non significa niente.Nella Costituzione c’è scritto che il presidente promulga le leggi. Se non firmo oggi il Parlamento vota un’altra volta la stessa legge ed è scritto che a quel punto io sono obbligato a firmare. Questo voi non lo sapete? Se mi dite non firmare, non significa niente”

Caro Presidente,

Mi permetto di contraddirla.

Firmare “controvoglia” o per un obbligo istituzionale ha un peso.
NON Firmare, sarebbe stato un SEGNO, un’indicazione di sofferenza verso un provvedimento iniquo.
Un segno per l’opposizione latitante.
Un segno per la maggioranza.
Un segno per chi crede in Lei ed in quello che Lei rappresenta.
Un segno per opporsi allo status quo vigente.
Un segno per chi come me, utopisticamente e con semplicità, crede che l’onestà sia un valore, e che la parola “onorevole” vada guadagnata sul campo.

AAA Opposizione Cercasi

opp-wantedScudo fiscale.

Anticostituzionale, punisce gli onesti e premia i disonesti e chi ha evaso illegalmente capitali ,favorisce le mafie, il rientro di capitali derivanti da armi, droga, e poi bla bla bla bla.

Stamattina mi procuro “il fatto quotidiano”  , perchè ieri avevano anticipato una notizia che volevo approfondire. Ho provato a cercare su altri giornali, niente. Repubblica, Corriere, La Stampa,  niente. La notizia? La lista degli assenti al voto sulla pregiudiziale di incostituzionalità relativo proprio al tanto discusso scudo fiscale. Leggo che la maggioranza stava per andare sotto con 267 voti, perchè se l’opposizione avesse raccolto tutti i voti possibili sarebbe arrivata a 279, ma ciò non è successo, si sono fermati a 215. Un provvedimento così sentito e così attuale, e ci sono così tanti assenti? Se veramente avessero avuto l’intenzione di opporsi, sarebbero dovuti essere TUTTI presenti, almeno per obbligare anche la maggioranza a fare lo stesso. Invece no. Nell’articolo si indicano 59 assenti nel solo PD, dov’erano? è questo il concetto di opposizione che hanno in testa? Come prevedono di opporsi al governo che tanto criticano, via mail? col pensiero? Cosa stanno facendo di tangibile? campagna elettorale e chiacchere per il congresso a parte, che sembrano essere i loro maggiori crucci del momento!
O magari per qualche esponente dell’opposizione, alla fine, conviene . Sai, a pensar male spesso ci azzecchi, come sostiene il Sen. G.Andreotti.

Mi chiedo inoltre perchè altri giornali non hanno riportato tale notizia, Ezio Mauro (che come dice il buon Crozza è il segretario del PD) perchè non bacchetti il PD! Mi farebbe piacere vedere delle critiche costruttive a loro carico, sempre sperando siano in grado di recepirle, perchè in caso contrario vedo solo nero…

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