Archivio per agosto 2010

Volo Dell’Angelo

Altra tappa del mio viaggio in sicilia era la basilicata i motivi erano due, il film Basilicata coast to coast, che mi aveva positivamente impressionato e il volo dell’angelo.
Ma procediamo con ordine. Una della tappe prevedeva il soggiorno a Pietrapertosa, un borgo sull’appennino  lucano che sembra effettivamente un presepe. Incastonato nella roccia. Cerco un agriturismo, e ne trovo una che sembra fare al caso nostro, ai piedi del borgo e a 5 minuti dalla stazione di lancio. Telefono per prenotare ma il tipo non mi sembra tanto sveglio, ma mi fido. Qualche giorno prima di arrivare mi chiama per chiedermi conferma della data del mio arrivo, non si ricordava, e già questo mi preoccupava. Ma tant’è siamo arrivati. La strada per raggiungerlo era messa proprio male, molto sconnessa, piena zeppa di buche e ghiaia, diciamo non tanto gestibile con la mia “poderosa mangiakm” a pieno carico ma ci sono riuscito!! Ci fermiamo anche per cena, essendo un agriturismo mi aspettavo una bella scelta di prodotti locali, ma la discussione avuta per la cena è stata ai limiti dell’incredibile:

Io:” Allora cosa ci prepara per cena?”
Ristoratore:”Ma vi potrei fare un piatto di pasta”
Io:” Va bene, come?”
Ristoratore:”Lo potrei fare con il ragù di cinghiale”
Io:” oppure?”
Ristoratore:”solo ragù di cinghiale, sai devo andare alla festa di paese, mia mamma (la cuoca) è già andata”
Io:”ok… e per secondo?”
Ristoratore:” come secondo? ma per fare il secondo devo accendere il forno, poi diventa tardi!”
Io:” Capisco, ma non posso mica solo mangiare un primo? Scusi ma antipasto?”
Ristoratore:”Potrei fare un antipasto di salumi e formaggi locali e un primo, o un secondo?
Io:”Potrebbe andare, con un antipasto abbondante però!  Guido, tu preferisci il primo o il secondo”
Ristoratore:” No no, facciamo un primo che veramente per accendere il forno ci vuole tanto
Io:” Ok vista la scelta, facciamo antipasto e primo…”

Per fortuna i salumi erano buoni, ed il pecorino con cui ha completato il piatto era molto saporito; la pecca era l’impressione che avevamo di dar fastidio. Arrivato ad un certo punto della cena mi ero rotto talmente le scatole che mi alzavo da tavolo e mi andavo a prendere da solo quello che mi serviva, come acqua, bicchieri, posate, visto che l’unico bicchiere che avevamo lo usavamo per il vino. Anche il ragù di cinghiale era buono, e per fortuna la porzione di pasta era tale da soddisfare la nostra fame da una giornata di viaggio. A fine pasta l’ultima chicca:
Io:” Senta ma per dolce o frutta cosa possiamo prendere?”
Ristoratore:” Anguria”
Io:”Oppure??”
Ristoratore:”Anguria”
Io:” Bene… facciamo Anguria”.
Direi che può bastare:).

la mattina seguente mi sveglio euforico,  era il giorno del volo. Facciamo colazione, latte caffè, marmellate fatte in casa ed il padre del ristoratore, persona di una categoria differente e con una certa abilità a trattare con i clienti che mi ha fatto quasi dimenticare la cena.

Fatta la colazione, doccia lasciamo i bagagli e saliamo al paese. Prendiamo i biglietti, andiamo alla stazione di lancio, aspettiamo il nostro turno. Ci vestono, ci legano e si parte. La sensazione provata è quella di volare, non senti l’imbracatura e non la vedi, perchè sei a pancia sotto, vedi la vallata tra i due paesi, senti il rumore del vento, della carrucola che ti porta in volo appeso ad un filo. Non ho avuto paura neanche per un secondo, mi sono gustato il panorama, il brivido del volo per i 1500m di cavo che ti portano da un paese all’altro, ma è durato un attimo e mi è rimasta la voglia di rifarlo, e credo che lo rifarò.
Ho anche fatto un video, peccato sia penoso sia per le riprese che per l’audio, ma può dare una seppur vaga idea di quello che si vede.
p.s. Il volo è andata e ritorno, ma il tratto più bello è da Castemezzano a Pietrapertosa, quindi io consiglio a tutti di scegliere come stazione di partenza Pietrapertosa, così da gustarsi il volo più bello per secondo.

L’Aquila Impagliata

Ieri, per ferragosto, sono passato da l’Aquila. Volevo passare per vedere con i miei occhi lo stato della città. Ero curioso, volevo capire perché non si parla più del terremoto, o meglio se ne parla solo al passato o solo per vantarsi di una ricostruzione lampo, di una gestione dell’emergenza, che tutta l’europa ci invidia. Almeno così dicono i mezzi di disinformazione di massa, per questi sicuramente siamo ai primi posti nel mondo. Il tg parla solo bene dell’operato del governo e della protezione incivile. Dovevo vedere, avere una mia idea oggettiva, creata sul campo. Ieri me la sono fatta. E non é stato bello, per niente.
Siamo arrivati verso le 18, c’era ancora luce. Nella salita verso il centro rimanevo incolonnato con le altre macchine e mi guardavo intorno, c’erano tanti palazzi sventrati, crepati lungo tutta la facciata, e c’era silenzio. Si sentiva solo il rumore dei motori delle macchine in coda. Niente altro. Arriviamo vicino al corso principale, pattugliato da ‘ragazzi’ dell’esercito. Lasciamo le moto ed entriamo. Non riusciamo neanche a parlare, camminiamo per la via principale, l’unica percorribile. Intorno sembra di essere in uno scenario postbellico da film ‘ammericano’. Il silenzio é quasi totale. Ci sono solo dei turisti minchioni, come noi, che fanno qualche foto. Si sente qualche click ogni tanto, click, click. Di gente che come me scatta una foto, ma senza commentare. In pieno centro, la transenna che delimita la zona rossa é cadutta. Entro. In silenzio, e non sento nessun rumore. Vedo solo macerie, una ape 50 abbandonata, transenne, polvere, portoni disassati, senza la porta e silenzio, silenzio che mi inizia a dare fastidio, mi irrita, mi innervosisce. Inizia a montare dentro di me la rabbia, per quello di cui si vanta quel ****** del presidente del consiglio, per quello che si riesce a capire dai tg, per quello che non fa il partito democratico, che ormai mi delude sempre di piu’. Per questa Italia, che anche questa volta ha perso l’occasione di rimediare ad errori del passato e continua invece a commetterne di nuovi. E mi vergogno ancora un po’ di piu’ di appartenere a questa splendida nazione, che mi sembra come ‘Duefacce’… Mi chiedo solo se e quanto dobbiamo aspettare Batman… I Joker certamente non ci mancano!

Hai deciso cosa fare da grande?

Dopo un weekend tormentato, a causa di una bella intossicazione alimentare, ieri decido di uscire. Non mi interessava se non stavo ancora bene, o almeno non del tutto. Esco per un aperitivo con Wolf! Un mio caro amico, non lo vedevo da anni, non so bene quanti, ma almeno un paio, almeno!. L’appuntamento era alle 18.30 alle colonne, ma Wolf arriva in ritardo, ma neanche di ciò mi importava.  Mi metto le cuffie e mi sento un pò di musica. Mi sono rilassato, non lo facevo da tanto tempo, prendermi una bella mezz’ora di relax per sentirmi la musica, sono soddisfazioni anche queste!
Alla fine Wolf arriva accompagnato da una ragazza con un bellissimo bimbo di 5mesi  che ha animato, in maniera inaspettatamente discreta, la serata. Come lo ha fatto? Solo con i sorrisi, qualche lamento, ma veramente pochi, e con i la ricerca dei movimenti, con l’affanno e la fatica per afferrare un pezzo di carta, con gesti semplici insomma, ma naturali, e ti fanno rendere conto del valore della semplicità.
Parliamo un pò di tutto, anche perchè eravamo in  arretrato e tocchiamo vari argomenti. Parliamo di quello che abbiamo fatto negli anni appena passati e dei progetti per il futuro, sempre incerti ovviamente.

Parlo del mio progetto per i prossimi due anni e dei miei dubbi sulla mia attuale occupazione, parliamo della politica, del degrado italiano e della rassegnazione ormai non più latente in molti italiani. Wolf mi parla un pò della sua esperienza australiana, dell’idea che gli australiani hanno dell’italiano medio, del fare “truffaldino” dell’italiano, anche all’estero, dell’idea di furbizia che danno gli italiani, ovvero la ricerca con astuzia di una via alternativa per aggirare un qualsiasi ostacolo o blocco, legalmente o no, almeno così ci vedono. Ma tra le tanti frasi fatte o più o meno note, una in particolare mi ha lasciato un segno, perchè è evoluta, mutata.
Mi ha detto:” Sai Roby, esiste ancora tra gli stranieri, e non solo in Australia, la frase tipica che ti dicono appena capiscono che sei italiano, ossia: ‘ Ahhh Italiani?!?! Pizza, Mandolino, Mafia e Berlusconi’; già sul fatto di associare Mafia e Berlusconi, ti fa capire l’idea che hanno con tale associazione”
Qui io ovviamente non potevo che annuire, tristemente, ma ha continuato.
“Sai, la cosa strana però che ho notato è che dopo le risate e le pacche amichevoli per l’affermazione, smettono di ridere, ti guardano seriamente in viso e ti dicono ‘ Ma come fate??’ e li smetti di ridere pure tu”.
Anche qui, ho dovuto dargli ragione, ma come facciamo? Me lo sono chiesto anche io, tante volte.

Alla fine della serata, che entrambi avremmo con piacere prolungato, sono arrivato ad una conclusione meditativa:

Wolf non sa bene cosa fare da grande, ma crede che io sappia cosa voglio fare,  ma neanche io sono del tutto certo di saperlo per me! E’ proprio necessario prendere una decisione?

Una Battaglia Persa

La noia, il muro di gomma, la mancanza di eventi significativi, la mistificazione della realtà, non saprei quale causa imputare alla mia assenza.

L’assenza di post e o di notizie da commentare è giustificata dagli eventi stessi. Quali?

Leggo di un pirla che gira in moto senza patente e senza casco, quando magari dovrebbe stare chiuso in qualche cella per reati vari ed eventuali.

Leggo di un presidente della camera dall’intelligenza superiore. Costui, a differenza mia, ha utilizzato 16 anni per comprendere con chi ha lavorato, con chi ha governato. E solo dopo 16 anni si è deciso a dire che  “ ha un concetto illiberale” o cose simili. Ma era sotto gli occhi di tutti, non ha voluto guardare fintanto che aveva un personale rendiconto, o forse, semplicemente, adesso che sente l’odore della vecchiaia nell’avversario ha deciso di alzare la testa per prendere il suo posto. Crisi istituzionale? Noo per fortuna esiste un mediatore, anche se di medio ha solo un dito.

Leggo una dichiarazione che dice “La mafia si è infiltrata nelle regioni e i politici non hanno vigilato”. Ma dai? Incredibile! Non avrei mai pensato potesse verificarsi una tale infiltrazione. Non avrei mai pensato che la costruzione/distruzione/ammodernamento della Salerno Reggio potesse durare così tanto, perché vi assicuro che ancora non è finita, e non finirà mai.

Leggo che si vuole mettere un bavaglio all’informazione. Come se fosse necessario farlo, basterebbe leggere tre giornali diversi per avere tre descrizione diverse della stessa notizia, con tre punti di vista differenti e tre colpevoli/vittime. Personalmente ritengo sia già abbastanza pilotata, le poche voci fuori dal coro sono additate di qualche -ismo, giustizialismo, “comunismo”, banditismo… giornalismo.

Leggo che la produttività del lavoro crolla, che le vendite della FIAT sono scese rispetto all’anno precedente del 30%. Chissà come mai vogliono andare fuori Italia a costruire.

Potrei continuare a leggere ma non so se è il caso.

Oggi non è giornata. Ha vinto la rassegnazione.


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