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Mi scusi avvocato Ambrosoli

Certi fatti non possono non essere noti a tutti.
La storia italiana e delle persone che hanno fatto questa Italia così come è adesso deve essere spiegata e compresa.
Il Video dura 1h40min, ma sicuramente è in grado di arricchire gli animi.

Antonello Piroso parla di Giorgio Ambrosoli:

http://www.la7.tv/richplayer/index.html?assetid=50189064
Buona visione

e un grazie a Piroso, di cuore.

Campagna acquisto voti!

Copio e incollo dal professor “Billy”:

E’ PAZZO!!!! Prima i giornalisti, poi i magistrati, ora gli arbitri … Tutti di SINISTRA!!! COMUNISTI!!!
Se ci fossero davvero tutte queste persone di sinistra lui non sarebbe presidente del consiglio!

http://www.gazzetta.it/Calcio/SerieA/Milan/12-09-2010/berlusconi-milan-sfortunato-711109694212.shtml

Una Battaglia Persa

La noia, il muro di gomma, la mancanza di eventi significativi, la mistificazione della realtà, non saprei quale causa imputare alla mia assenza.

L’assenza di post e o di notizie da commentare è giustificata dagli eventi stessi. Quali?

Leggo di un pirla che gira in moto senza patente e senza casco, quando magari dovrebbe stare chiuso in qualche cella per reati vari ed eventuali.

Leggo di un presidente della camera dall’intelligenza superiore. Costui, a differenza mia, ha utilizzato 16 anni per comprendere con chi ha lavorato, con chi ha governato. E solo dopo 16 anni si è deciso a dire che  “ ha un concetto illiberale” o cose simili. Ma era sotto gli occhi di tutti, non ha voluto guardare fintanto che aveva un personale rendiconto, o forse, semplicemente, adesso che sente l’odore della vecchiaia nell’avversario ha deciso di alzare la testa per prendere il suo posto. Crisi istituzionale? Noo per fortuna esiste un mediatore, anche se di medio ha solo un dito.

Leggo una dichiarazione che dice “La mafia si è infiltrata nelle regioni e i politici non hanno vigilato”. Ma dai? Incredibile! Non avrei mai pensato potesse verificarsi una tale infiltrazione. Non avrei mai pensato che la costruzione/distruzione/ammodernamento della Salerno Reggio potesse durare così tanto, perché vi assicuro che ancora non è finita, e non finirà mai.

Leggo che si vuole mettere un bavaglio all’informazione. Come se fosse necessario farlo, basterebbe leggere tre giornali diversi per avere tre descrizione diverse della stessa notizia, con tre punti di vista differenti e tre colpevoli/vittime. Personalmente ritengo sia già abbastanza pilotata, le poche voci fuori dal coro sono additate di qualche -ismo, giustizialismo, “comunismo”, banditismo… giornalismo.

Leggo che la produttività del lavoro crolla, che le vendite della FIAT sono scese rispetto all’anno precedente del 30%. Chissà come mai vogliono andare fuori Italia a costruire.

Potrei continuare a leggere ma non so se è il caso.

Oggi non è giornata. Ha vinto la rassegnazione.

Mental Wash

Oggi giorno relax. Avevo solo un compito, quello di comprare delle burrate per una cena questa sera. Mi alzo per una volta senza la tanto amata sveglia, ma purtroppo un pò tardi.. alle 12!!
La giornata quindi inizia male, perchè dovevo correre al mercato mezzo rincoglionito! Faccio una colazione volante, butto dell’acqua sulla faccia (non poteva essere considerato un lavaggio) e corro al mercato con visibili i segni del cuscino. Arrivo dal “burrataio”  che mi urla: “mozzarelle di bufala, nodini di Barletta te ne servono? Olio buono? calabrese!! Vino toscano a 3 euro?” ma io non ascolto, e gli chiedo:” Burrate ne hai?”, lui :” no, le ho finite”… SGRUNT!!! e doppio SGRUNT!!!.
Allora insisto: “Ma come mai?” Lui:” guarda oggi me ne sono arrivate pochissime e le ho vendute subito”, mi rendo conto che non potevo farci niente, non mi andava di rischiare con altre burrate, decido di andare a comprare patate, cipolle e sedano e tornare dopo a prendere le bufale, devo pur portare qualcosa alla cena!
E proprio mentre prendevo i miei ortaggi, mi si avvicina un signore, distinto, avrà avuto tra i sessanta e settanta anni, con accento pugliese, ed inizia a sfogarsi:” Tutta colpa di Prodi!! Solo colpa di quel porco di Prodi”, rimango un attimo basito, perchè non riuscivo a capire a cosa si stesse riferendo, o forse erano ancora le piege del cuscino sulla faccia che indicavano un certo torpore mentale, ma mi ‘prendo di coraggio’ e gli chiedo il minimo indispensabile per farlo continuare: “Prodi?”.
Lui non aspettava altro: “Certo , è colpa di Prodi, una volta questo marcato era fatto solo da italiani, adesso è tutto di stranieri, marocchini e neri, hanno invaso il mercato, certo certo, facciamo entrare tutti, e si prendono le cose, tutti ‘sti stranieri!!”, avrei voluto digli che la legge che permette di entrare e che regola l’immigrazione si chiama Bossi-Fini (LegaNord e exAN), ma sono riuscito solo a domandare” Mi scusi, ma che c’entra Prodi?”. Ma lui era un muro di gomma fuori, e un dispensatore di slogan ben conservati e radicati. Non ascoltava, così riprese la litania di attacco a Prodi senza tuttavia rispondere alla semplice domanda. Era una battaglia persa!!

Per fortuna ho trovato le bufale…

Come vorrei sospettare anche io

Un ministro non può sospettare di abitare in un’abitazione in parte pagata da altri!”

Ma che bella frase. Ma soprattutto che cazzo vuol dire!!!
Io capisco che qualcuno possa prendermi in giro per il ponte sullo stretto, che qualcuno possa vendere come sano ed indispensabile il ritorno al nucleare, ma una frase del genere non è proprio accettabile.
Credo che solo in Italia si possano sentire delle simili giustificazioni. Una persona “normale” fa un mutuo e si compra una casa. Scajola non sa, poverino, chi ha pagato la sua casa.. sigh.. che tristezza. Ma fatti un giro in auto blu a 2ookm/h… tanto non ti levano neanche i punti sulla patente!!!

L’angelo che non ti aspetti

Bertolaso: ” Se arriva un terremoto chi spala? Bersani?”

Bersani: ” A Bertolaso consiglierei  un pò di umiltà meno arroganza e di volare basso, perchè con me casca male”

e posta su Flickr le sue foto risalenti al ’66 di quando spalava fango a Firenze…

Tra tutti i parlamentari ha beccato forse l’unico angelo del fango

Minchia se sei sfigato…

Il Parlamento non è un covo di drogati… volontari

Al link seguente si possono trovare dei numeri relativi al test antidroga svolto dai nostri parlamentari.
Il test era in forma anonima, ma soprattutto, su base volontaria. Con queste premesse hanno aderito all’iniziativa ben 232 parlamentari su circa 1000 (credo che il numero esatto sia 945).
Quindi su un totale di 1000 solo 1 parlamentare su 4 ha deciso di sottoporsi al test antidroga, circa il 25% del totale!
Questo implica che sui rimaneti 3/4, poco più di 700 persone, non possiamo trarre nessuna conclusione.

E’ stato beccato un caso di positività, conclusione? Era così sfatto che si è scordato di essersi fumato o tirato qualcosa, non vedo altra possibile o plausibile conclusione.
Ai calciatori fanno test a sorteggio, i controlli in strada li fanno a caso, e se ti beccano con una birra in corpo ti levano la patente.
Se mai mi contattassero i carabinieri, andrei mai VOLONTARIAMENTE ubriaco per sottopormi al test del palloncino?

Quindi, Caro On. Giovanardi, l’unica conclusione che io ritengo lei possa trarre è nel titolo:

Il Parlamento non è un covo di drogati… volontari

Chi controlla il controllore?

Leggo oggi sul Corriere un terrificante allarme sollevato dalla corte dei conti.
Le denunce per corruzione sono aumentate del 229%! Una cifra allarmante che mostra un degrado del nostro paese che sfugge al normale controllo dello stato stesso e che indica in maniera inequivocabile una commistione tra corrotti, controllori e governanti; queste tre categorie ormai possono essere considerate in maniera univoca, quasi dei sinonimi.
Su Repubblica leggo le cifre record per la gestione, gli affitti della Camera, i corsi di lingua, gli incarichi ai parenti, agli amici degli amici.
Mi chiedo se esista qualcuno che faccia il politico solo per il bene del paese, qualcuno che non abbia come unico scopo e interesse quello di rendere sempre più gonfio e consistente il proprio conto in banca. Mi chiedo anche se esista una destra, una sinistra, un centro o se non siano tutti della stessa pasta, tutti uguali, tutti dei mistificatori della realtà, cercatori di consensi elettorali.
Un paese normale dovrebbe reagire, manifestare il dissenso, contestare le decisioni assurde.
Ma ormai il sentimento dominante che vedo in questo paese è un altro, la rassegnazione. La convinzione che si possa cambiar tutto per non cambiare niente.
Ma per fortuna adesso è ritornata la “cempions lig”.

Inutilità elettorale

La decisione del governo di impugnare le leggi regionali possa rientrare nella definizione di inutilità elettorale.

Molte nazioni europee stanno puntando sulle energie alternative, stanno abbandonando poco per volta il nucleare poco redditizio e con problemi di smaltimento.
L’italia non vuole seguire questo trend.
L’italia si è espressa con un referendum sul nucleare, inutilmente.

Ma l’elettore italiano ed il giudizio espresso con tale referendum contano poco o niente.

L’elettore italiano è solo colui il quale devi infinocchiare, rimbecillire, stordire durante le elezioni, regionali statali o provinciali, per ottenere il suo voto, con promesse inutili che non saranno mai rispettate. Ci siamo ridotti così…

Grazie, grazie a tutta la classe politica.Di qualsiasi variazione cromatica essi siano.

Parlarne è peccato?

Di recente ho letto una lettera pubblicata sul corriere di una ragazza di 21 anni, sieropositiva. Sono rimasto colpito dalla suo racconto sulla sua paura di restare sola, più che della malattia in sè, dalla semplicità con cui parlava e con cui descriveva i suoi comportamenti sessuali, dalla lotta continua con la ragione, con il pensiero, per trovare una motivazione per andare avanti e per inseguire un sogno.
Mi sono sentito fortunato, e un pò me ne vergongo. Poi ho pensato che in questo paese dei balocchi non si parla più di questa malattia da anni.
Siamo ormai invasi da pandemie di vario tipo, influenza suina, influenza dei polli, ma non si parla più di AIDS, o meglio, quando se ne parla viene sempre associata alla sua incidenza in Africa, come se non fosse più un problema italiano, come se in italia avessimo trovato una cura miracolosa. Invece forse non fa più business, non è più “cool”.. è solo questa la ragione.

Girando in rete ho visto su youtube un video di prevenzione, che è stato tuttavia bloccato vietandolo ai minori o a chi accede senza un account dichiarando la maggiore età.
Il video è bello, ironico, educativo e potrebbe forse passare il messaggio e rimanere in background nel cervello di chi lo vede e, vi dirò, soprattutto dei minorenni!

e quindi.. lo posto!

MotoBefana 2010

Stamattina ho deciso di partecipare a un evento benefico che si è rivelato anche piacevole.
Lasciate le vesti di automobilista, ho indossato i vecchi panni da motociclista la MotoBefana benefica 2010 di Milano.

Ho scoperto solo ieri che si tratta di uno dei raduni motociclistici più numerosi e variegati (per tipologie di moto presenti) che si svolgono in Italia. Il punto di ritrovo era nientepopodimenoche piazza Duomo. Arrivati lì alle 9.15, mi accorgo che la piazza era gremita di gente ma soprattutto di moto. Dopo aver dato una sbirciatina a qualche esemplare inusuale, vado a prendere due calze benefiche e la medaglietta di partecipazione, fondamentale, e poi un bel bicchiere di vin brulé, necessario per riscaldarci un pò.

Verso le 10 arriva la benedizione del vescovo di Milano ed il ringraziamento per la partecipazione. Poi qualcuno un pò polemicamente lamenta l’assenza di televisioni e/o giornali, un commento che, a dire la verità, un pò mi ha lasciato perplesso, perchè ho avuto l’impressione che si volesse collegare l’importanza dell’evento con la presenza dei media:non vedo la necessità di misurare l’importanza di un evento dalla partecipazione della TV. Per carità, un pò di pubblicità non guasta, ma ciò che conta è la partecipazione del pubblico, che è stata comunque molto ampia, e la raccolta di doni e di offerte.
Dopo la benedizione  ci mettiamo in moto e il corteo inizia la sua lenta processione verso il Don Orione, conosciuto anche come Piccolo Cottolegno Milanese Don Orione, un istituto di carità vicino a Bande Nere. Grazie alla collaborazione dei vigili urbani piazzati ad ogni semaforo si infrange qualche regole del codice della strada, si passa col rosso, si accelera all’impazzata, alcuni fanno burnout, si suona il clacson: ma tutti i motociclisti sembrano essere “felici”. Può sembrare una fesseria, ma vedi diverse tipologie di amatori delle due ruote, da quello con la tuta da corsa e la moto da strada, allo scooterista con la copertina della tucano, quello con la moto d’epoca, il pazzo con fifty top, quello che partecipa con il mitico “ciao”,  quelli con la vespa, io con la mia Bonneville, i Guzzisti, gli Harleysti, i BMWisti, tutti con un concetto di moto differente, e per una volta tutti contenti insieme:si salutano le persone ai margini della strada, i bambini ti sorridono, vedi gli automobilisti, alcuni incazzatelli, bloccati ai semafori scendono dalle macchine per guardare la sfilata… è stato emozionante.
Verso le 10.30 arriviamo al Don Orione dove ci aspetta un tè caldo, ma la sosta in realtà è stata relativamente breve perchè siamo ripartiti quasi subito per Cesano Boscone per andare alla Sacra Famiglia, tappa conclusiva della manifestazione. Questo istituto è una ONLUS che garantisce cure a malati con disabilità cognitive e/o motorie. Prima di andare al ritrovo finale ho dato la mia calza della befana a uno dei pazienti e il suo sguardo per un attimo mi ha fatto passare il freddo.

Pascolando con la testa

Roberto Castelli:
L’ultimo maestrino arrivato, di cui sentivamo tanto il bisogno, è l’ennesimo professionista dell’antimafia Saviano, il quale viene da una terra che per condizioni politiche e sociali, sicuramente ha molto da insegnare. Meriterebbe una risposta più secca. Siamo a Natale e l’ineludibile bonomia lombarda mi fa soltanto esprimere un invito: “ma va a ciapà i ratt”

Questa è la dimostrazione: quando Dio distribuiva intelligenza e buon senso, il caro Castelli stava pascolando il suo Maiale al guinzaglio in un campo sconsacrato, in compagnia di Calderoli ovviamente.

Scegli: Porco o Asino?

Alfano ai PM:” Meno convegni e luci delle telecamere e si arrestano più latitanti”

Ma ditemi se è possibile? da un politico, statisticamente presente in aula per circa 8 ore settimanali, concentrate nella giornata di martedì e mercoledì se può essere accettata una tale critica!

Mi sembra il porco che vuole insegnare l’ave maria all’asino… Alfanculo va’!!

Tassiamo anche l’acqua, con la prossima fiducia toccherà anche all’aria?

Privatizzazione dell’acqua cosa comporterà non so dirlo, certo mi aspetto che qualcuno ci guadagni, non credo che si stia facendo una privatizzazione con un vantaggio per il cittadino. Poi mi chiedo: “come mai la fiducia??”.

Il governo ha la più grande maggioranza della storia, dagli ultimi articoli comparsi sui vari quotidiani (piu o meno comunisti) leggo che la settimana lavorativa media per i parlamentari è di circa 8 ore, quindi direi che un pò di tempo per discutere questo provvedimento lo potevano pur trovare. Quindi la motivazione temporale con cui viene giustificate l’ennesima fiducia non tiene.

Qualcuno riesce a spiegarmi? vi prego illuminatemi…

 

Ipocrisia Papale

Di eseguito estratti di verità assoluta dal vertice FAO.

Benedetto XVI: “Non è possibile continuare ad accettare opulenza e spreco, quando il dramma della fame assume dimensioni sempre maggiori!”

Hai ragione, effettivamente quando piove serve l’ombrello.

Benedetto XVI: “è necessario contrastare il ricorso a certe forme di sovvenzioni che perturbano gravemente il settore agricolo, la persistenza di modelli alimentari orientati al solo consumo e privi di una prospettiva di più ampio raggio e soprattutto l’egoismo, che consente alla speculazione di entrare persino nei mercati dei cereali, per cui il cibo viene considerato alla stregua di tutte le altre merci”

Hai ragione, non esistono più le mezze stagioni, sembra di essere a marzo che esci con sole e ti porti l’ombrello.

Benedetto XVI: “Il desiderio di possedere e di usare in maniera eccessiva e disordinata le risorse del pianeta è la causa prima di ogni degrado dell’ambiente”

Qui hai proprio ragione. Il desiderio di possedere è uno dei problemi che affliggono la società, pensa un pò caro papa, basterebbe che la santissima chiesa vendesse un pò dei tesori che possiede, o magari finanziasse seriamente operazioni umanitarie , con qualche soldo della banca che possiede, con lo scopo di aiutare veramente chi soffre, azione che potrebbe forse risaltare quella che è una delle dottrine e dei comportamenti che si assume che la chiesa debba seguire; magari così sarebbe in grado se non di risolvere i problemi di fame di apportare un pò si sollievo e speranza. Ma non accadrà mai, il desiderio di possedere è troppo forte.

Sai caro papa, fa più di te mio cugino che vive in Thailandia e lavora e porta il sorriso a dei bambini. Per fortuna qualcuno che non parla soltanto lo conosco.

Coincidenze

oggi leggevo la prima pagina di un giornale che danno gratis in metropolitana

Due articoli, tue titoli differenti, ma collegati?

Europa unita dal consumo di cocaina

Dunga a Dinho:” Ti porto in nazionale se righi dritto”

forse potevano evitare, forse è solo abilità.

 

Libertà di stampa

Leggo adesso sul corriere:

WASHINGTON – Il direttore di Repubblica, Ezio Mauro, ha ricevuto dalla Harvard Kennedy School e dalla Nieman Foundation for Journalism at Harvard un encomio per il ruolo svolto dal quotidiano “in un momento di grave pericolo per la liberta’ di stampa in Italia” si legge nella motivazione. (RCD)

Complimenti.

Chi è Roberto Saviano??

RobertoSavianoLa domanda provocatoria non ammette una risposta univoca. Roberto è forse più definizioni allo stesso tempo e dipende, relativisticamente parlando, da quale sistema di riferimento si utilizzi per dare una risposta.

Chi è Roberto Saviano per la stampa?

Un autore di successo. Un personaggio che con un solo libro, dall’impatto sconvolgente, ha denunciato un sistema, un modo di fare, un comportamento, un mercato internazionale, uno stato “camorra” di fatto all’interno di stati realmente esistenti che non rispetta le regole.

Chi è Roberto Saviano per alcuni italiani?

Un eroe, un pazzo che va contro il sistema in cui vive, contro il sistema in cui è cresciuto, contro un sistema che non sopporta più, contro un sistema che vuole cambiare, contro una terra che ama profondamente e per tale motivo è disposto a metterci la faccia, a mettere in gioco la sua vita e la sua stessa esistenza perchè crede profondamente nella sua terra, nella sua nazione.

Chi è Roberto Saviano per “LORO”?

Un impostore. Un vile che sputa menzogne nel piatto il cui mangia, un essere spregevole che diffama la sua terra, un porco che si è arricchito a scapito della campania. Un contaballe. Un infame. Un “Buscetta“. Un morto che cammina.

Chi è Roberto Saviano per me?

La mia idea di Saviano è mutevole. Nasce con la lettura di un libro, noto a tutti, Gomorra.
Ho letto il libro con enorme sofferenza. Non per la scrittura utilizzata, ma per ciò che c’era scritto. Ho dubitato. Ho seriamente dubitato che quello che veniva raccontato nel libro fosse la realtà, ho pensato fosse una mirabile invenzione della mente dello scrittore che ha portato a questo ragazzo quasi sconosciuto popolarità, visibilità,  fama e denari, anche a costo di un minimo di libertà.
Poi, un sera, lo vedo a “che tempo che fa”. Racconta e parla della manipolazione dei giornali locali, racconta della sua vita, racconta di come vengano screditati i presunti eroi uccisi dalla camorra, gettando dubbi sulla vita passata di tali morti, mostra foto di morti ammazzati, sparati, e chi c’è nelle foto che guarda? Sono dei bambini. Che si abituano alla morte, al sangue. Parla con stupore delle lettere di alcuni mafiosi che vengono pubblicate su alcuni giornali locali, mi chiedo anche io come. Mostra anche una frase in risposta a tale lettere “Signor Schiavone la ringrazio per la stima”. Frase che si sommenta da solo. E continua a raccontare fatti, mostrando anche le prove di ciò che racconta.

Ascolto in religioso silenzio e penso. Lo guardo, è poco più di un ragazzo. E’ del ’79, è un anno più piccolo di me, addirittura più piccolo di me. Lo guardo mentre abbraccio la mia ragazza. Mi chiedo se lui avrà mai una ragazza, se avrà la possibilità di conoscerla casualmente, come è successo a me. Pensavo a quello che avevo fatto la sera prima, a quel ristorantino che avevo scoperto dietro la stazione Garibaldi, alla gita in moto che avevo fatto sul Trebbia, al pomeriggio di domenica trascorso a giocare alla playstation a casa di un amico, all’aperitivo all’Hora Feliz trascorso ridendo e parlando del più e del meno, alla spesa che dovevo fare al supermercato, alla burrata fresca che avevo trovato al mercatino vicino casa, al film che avevo visto a cinema, alla passeggiata in Corso Buenos Aires, alle spese condominiali da pagare, alle prossime ferie per andare a casa, a mio fratello, ed a tante altre cose banali, normali, naturali. Delle quali non noti l’importanza, l’essenza, il loro essere fondamentali se non nel momento in cui non puoi più farle. Nel momento in cui ti rendi conto che per essere a posto con un tuo ideale devi rinunciare ad altro. Qui mi rendo conto di chi è Saviano per me.

Chi è Roberto Saviano per lo stato Italiano?

Questo proprio non so lo, non riesco ad immaginarlo. L’ipotesi che circola in questi giorni riguardo la sospensione della scorta mi fa pensar male. Mi rendo conto che la scorta potrebbe non servire, ed abbiamo esempi tristemente famosi nel recente passato, ma almeno è un deterrente.

Quello che però posso immaginare è quello che sarà Saviano se la memoria di ciò che ha fatto e detto dovesse svanire o essere offuscata. Sarà un altro Falcone, un altro Borsellino, un altro Peppino Impastato… e non potrei accettarlo.

ILLEGITTIMO

Il lodo Alfano è illegittimo.

Oltre ad una puntata speciale di Porta a Porca, cambierà realmente qualcosa?

Non avrei dormito

Rientro dal lavoro, TG delle 18.30 su RaiDuce.

Notizia importantissima:
Martin Palermo fa un gol di testa da 45 metri!!! Fanno vedere il video per ben TRE volte, mostrando quindi diverse prospettive dell’azione di gioco.

Grazie, non sarei riuscito a dormire senza tale notizia.

Oggi poi, non c’era altro di cui parlare.

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